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Passeggiando con ATA

Itinerari alla scoperta di Canavese e Valli di Lanzo: conoscere e amare per salvaguardare

Sabato 19 settembre 2020 ore 9.15
Varisella tra storia e natura: Baratonia

LA LOCANDINA

Prenotazioni obbligatoria entro giovedì 17 settembre, via mail a: pertusio@tiscali.it info: 347.1973908 – 340.5591024
Costo: 10 €, bambini fino a 10 anni gratis.

Possibilità di pranzo convenzionato ad euro 25 ( proposta di menù carne oppure pesce) presso Pizzeria Ristorante “Il Polpo” di Varisella con prenotazione entro martedì 15 settembre da comunicare a Loris al 3483771440

 

 

da mercoledì 23 settembre 2020
CORSO DI FRUTTICOLTURA BIOLOGICA
teorico-pratico per “hobbisti”
a cura di Riccardo Mellano

Il corso, composto da 11 lezioni teoriche e 3 pratiche, avrà cadenza settimanale con inizio mercoledì 23 settembre 2020 alle ore 20,30  LA LOCANDINA

 


 

 


 

Lettera ai soci 2020 e calendario attività 2° semestre 2020

L’epidemia provocata dal nuovo virus SARS-CoV-2, con il suo tragico carico di morti e miseria, serva da insegnamento. La Terra è un macrorganismo vivente in cui tutto si relaziona: biologia, ecologia, economia, istituzioni sociali, giuridiche e politiche. La salute di ciascun individuo è interconnessa e dipendente dal buon funzionamento dei cicli vitali del pianeta.
Il susseguirsi di malattie nuove e terribili sempre più frequenti e virulente (Ebola, HIV, influenza suina e aviaria, afta, febbre gialla, dengue, solo per citare le più note) è la conseguenza della alterazione dei delicati equilibri naturali esistenti tra le differenti specie viventi e i loro relativi habitat.
L’abbattimento e gli incendi delle foreste tropicali, il consumo di suolo vergine, lo sfruttamento minerario, la caccia e il consumo di fauna selvatica, la concentrazione di allevamenti animali, l’agricoltura superintensiva, il sovraffollamento urbano e lo spostamento continuo di merci e persone sono le cause primarie dello scatenamento delle pandemie. Come aveva scritto inascoltato un attento osservatore dei microrganismi patogeni: “Là dove si abbattono gli alberi e si uccide la fauna, i germi del posto si trovano a volare in giro come polvere che si alza dalle macerie” (David Quammen, Spillover, 2012).
Non c’è alcun “nemico invisibile”, tantomeno imprevisto e sconosciuto che ha dichiarato guerra al genere umano. Nessuna “catastrofe naturale” e nessun “castigo di Dio” si sono abbattuti su di noi. Al contrario è il sistema economico dominante che provoca un progressivo deterioramento dei sistemi ecologici, l’estinzione di massa delle specie viventi, il surriscaldamento del clima. Tutto ciò aumenta i rischi, la vulnerabilità e abbassa le difese immunitarie degli individui. La retorica sui sacrifici necessari (a partire da quelli affrontati da medici e infermieri, spesso lasciati senza nemmeno i più elementari dispositivi di protezione individuale) non basta a coprire il tracollo del sistema sanitario.
La sottovalutazione dei fenomeni in atto, l’impreparazione e l’incompetenza delle istituzioni pubbliche a ogni livello – laddove è prevalso il modello neoliberista – hanno indebolito i presidi socio-sanitari con definanziamenti e privatizzazioni.
Per mascherare questi fallimenti – quasi fossero inevitabili – molti mass-media, politici e persino dirigenti sanitari hanno scelto di raccontare l’impegno per contenere la pandemia da coronavirus usando una terminologia bellica: “battaglie”, “armi”, “trincee”, “nemico”. Il linguaggio della medicina invece si esprime con parole di cura e di pace, non di guerra. Di salute psicofisica, di sollievo della sofferenza, di rispetto della dignità umana. Le guerre vere, quelle che servono per accaparrare le terre e le risorse del pianeta, la cui violenza si abbatte sulla parte più debole della popolazione civile, continuano purtroppo a essere finanziate (si pensi alla costruzione dei bombardieri F35 e dei sottomarini U-212), preparate e messe in atto in molte parti del mondo causando distruzioni irreparabili all’ambiente e grandi spostamenti forzati di popolazioni. Ha
dichiarato Antonio Guterres, segretario generale dell’ONU: “La furia del virus mostra la follia della guerra. Per questo chiedo un cessate il fuoco mondiale”.
Le ripercussioni del lockdown sull’economia globalizzata porteranno a una crisi senza precedenti con effetti catastrofici specie nei paesi più periferici (rimasti senza commesse), nei ceti più poveri (rimasti senza reddito), tra i precari (rimasti senza lavoro), tra le donne madri (rimaste senza reti e servizi), tra le bambine e i bambini rimasti rinchiusi in casa senza relazioni umane con i loro coetanei. Le pandemie non conoscono differenze di classe, ma si ripercuotono accentuando ancor di più le disuguaglianze e le ingiustizie sociali. Per uscirne non basterà inondare il mondo con una pioggia di denaro “a debito”. Bisognerà che quel denaro serva effettivamente ad avviare una profonda conversione ecologica e solidale degli apparati produttivi e dei comportamenti di consumo.
La salute è un bene comune globale. In quanto esseri umani siamo parte della natura. Esistiamo gli-uni-con-gli-altri, in reciproca connessione. Ogni componente organica e inorganica, dai microorganismi agli esseri umani concorre a formare un unico complesso sistema che mantiene le condizioni della vita sulla Terra. Ognuno di noi dipende dall’aria che respira, dai cibi con cui si nutre, dal tipo di energia che usa per muoversi, riscaldarsi e comunicare, dall’organizzazione sociale in cui è inserito. Siamo parte dell’universo bio-geo-fisico ed energetico.
Il 2020 è l’anno dedicato dall’Onu alla biodiversità. Secondo l’ultimo Rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente circa il 75% dell’ambiente terrestre e oltre il 60% dell’ambiente marino sono gravemente alterati. In più, come nota il Rapporto: “L’accelerazione dei cambiamenti climatici sarà probabilmente associata a un aumento dei rischi, in particolare per i gruppi vulnerabili”. Il 2020 è l’anno della verifica dell’Accordo di Parigi sul clima, ma la Cop 26 prevista a Glasgow è stata rinviata al prossimo anno.
Sono già passati cinque anni dall’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile dell’Onu e molti dei target intermedi fissati al 2020, nell’ambito dei suoi 17 macro obiettivi, sono stati clamorosamente disattesi. Sono passati cinque anni anche dalla pubblicazione dell’enciclica Laudato sì, ma il suo messaggio per un’ecologia integrale è stato ignorato.
Non possiamo più fingere di non vedere. La normalità del mondo dopo-coronavirus non può essere quella di prima. Tutto e subito deve cambiare direzione, parametri di misura, valori di riferimento.
Non vogliamo essere testimoni muti. Mai come oggi è evidente che se volessimo trarre qualche insegnamento dalla tragedia della pandemia dovremmo trasformare alla radice il sistema socioeconomico dominante, che sta mostrando tutta la sua carica distruttiva e autodistruttiva, nella direzione di una società mondiale giusta e sostenibile.
Liberamente tratto da un testo predisposto da più autori e sottoscritto da varie personalità.
Per info https://comune-info.net/una-preghiera-civile-per-la-terra/
Ringraziamo la redazione di “Qualevita”, bimestrale di riflessione e informazione nonviolenta che ha pubblicato il testo al n.187 di giugno 2020 e ce lo ha reso disponibile. Info www.qualevita.it
Il direttivo ATA – APS

 

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CHI SIAMO:

 L’Associazione Tutela Ambiente (ATA), federata con Pro Natura Piemonte e con sede a Ciriè (TO), è da molti anni presente sul territorio delle Valli di Lanzo, Val Ceronda e Casternone e del Basso Canavese con l’obiettivo di partecipare concretamente alla tutela del territorio che considera un bene prezioso e non rinnovabile.
 
L’Associazione si propone, contribuendo con le proprie idee, conoscenze e azioni dirette, di accrescere la sensibilità e la consapevolezza del valore di un Ambiente sano e sostenibile in un contesto di valorizzazione e promozione del patrimonio paesaggistico-ambientale e di quello storico e culturale. Con oltre 400 soci, l’ATA è una delle associazioni di riferimento del territorio in cui opera, organizza corsi per la cura e la conoscenza di piante ed erbe, propone e supporta incontri e progetti su temi ecologisti e sociali che coinvolgono la qualità della vita nei nostri paesi.
 
L’Associazione è impegnata da anni, informando, proponendo, sostenendo e schierandosi; abbiamo organizzato incontri per capire e confrontarci, visite per conoscere, corsi per aver cura dei nostri orti e frutteti e non solo. Dobbiamo, però, essere tutti consapevoli che il territorio in cui viviamo, il nostro grande orto, è sempre più bisognoso di protezione e attenzioni e nessuno può sentirsi dispensato. È necessario allora che ognuno di noi, con le proprie scelte e i propri comportamenti, contribuisca con coerenza e impegno a far crescere frutti buoni e sani da offrire alle generazioni future.
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Direttivo ATA 2019
Presidente: Alfredo Gamba
Vice Presidente: Wilma Borgna
Consiglieri: Anna Vottero, Luana Rizzo, Claudio Zingale, Fulvia Facchinetti, Fulvio Anselmo, Girolamo Trimarchi, Michele D’Elia, Loris Colombati, Benedetta Gardino, Laura Chianale, Giancarlo Bussone
 
Lo Statuto dell’Associazione.      Statuto ATA A.P.S.
 
Quota associativa per l’anno 2020:  € 15,00 per il socio- € 10,00 per i famigliari di primo grado.Il rinnovo della tessera potrà essere effettuato in occasione dell’assemblea dei Soci, della partecipazione a qualcuna delle nostre iniziative, utilizzando un bonifico bancario IBAN IT45O0760101000000035897107 oppure il conto corrente postale n. 35897107 intestati a: Associazione Tutela Ambiente, Via Triveri 4, 10073 Ciriè. In alternativa sono disponibili a rilasciare la tessera i seguenti Soci: San Francesco:  Claudio Zingale 340 9017776  Mathi: Alfredo Gamba 331.6868882 – 011.9269063  Pessinetto: Laura Chianale 328. 4330200  Varisella: Loris Colombati 011. 9249549 – 348. 3771440  Fiano: Anna Vottero 011. 9254697 – 339. 3731930