Riunione della Giunta Regionale del 15 luglio 2014

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Lug 162014
 

Il comunicato relativo alla riunione della Giunta regionale, tenutasi ieri, martedì 15 luglio. Per i Parchi naturali si conferma quanto preannuciato da Chiamparino: ulteriore accorpamento e eliminazione dei già miseri consigli (dopo le riforme Bresso e poi Vignale) che non davano rappresentatività alle varie forze sociali, compresi ambientalisti, agricoltori e amministrazioni locali.

Comunicato stampa chiusura convegno Fontecchio

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Giu 242014
 

Il comunicato stampa a chiusura del Convegno sul futuro dei Parchi, tenutosi a Fontecchio (AQ) il 20 e 21 giugno scorsi, al quale la Federazione nazionale Pro Natura è stata rappresentata con interventi del vicepresidente Vincenzo Rizzi e di Pierlisa De Felice, presidente di Pro Natura Abruzzo e componente della Commissione Aree protette. convegno Fontecchio_21 giugno2014_congiunto

Dalla UE un manuale per combattere l’impermeabilizzazione del suolo

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Mag 202014
 

Dal forum ” Salviamo il paesaggio Difendiamo i territori”:

Nell’Unione Europea una delle prime cause di degrado del suolo è l’impermeabilizzazione, che si verifica quando la terra è coperta da un materiale come il cemento o l’asfalto. Essa comporta un rischio accresciuto di inondazioni e di scarsità idrica, contribuisce al riscaldamento globale, minaccia la biodiversità e suscita particolare preoccupazione allorché vengono ad essere ricoperti terreni agricoli fertili.

Il LINK all’articolo completo.

TAV Torino-Lione: UE rende possibili altri usi per 450 milioni già impegnati per il TAV

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Mag 202014
 

Inoltriamo il documento diffuso ieri da Pro Natura Piemonte per confutare le menzogne di Virano, radio, giornali e TV in merito ai finanziamenti europei per il TAV Torino-Lione. Le nostre informazioni sono desunti da una “decisione” dell’Unione Europea del marzo 2013 (oltre un anno fa) e sempre tenuta nascosta.
Sono stati costretti a renderla pubblica per le attente ricerche del Movimento No TAV che ha poi informato un deputato europeo ottenendo così la diffusione del documento.

Com. Stampa TAV To-Ly 19-5-14

Comunicato Stampa 14 maggio 2014 – La fine del TAV ?

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Mag 152014
 

Comunicato Stampa | 14 maggio 2014
Clicca QUI per leggere il dossier con la documentazione completa.
Il Movimento No TAV e l’Opposizione francese alla Lyon-Turin richiamano l’attenzione dei media su quanto sotto riportato:
Revocato metà del contributo europeo – Nel marzo 2013, la Commissione Europea ufficializza la revoca di parte del contributo assegnato al progetto Torino-Lione. La decurtazione del contributo è ingente: dai 671,8 milioni di € inizialmente concessi a 395,3 milioni di € (una riduzione del 41%). Il pesante ridimensionamento riguarda tutto il programma, il cui importo complessivo passa da 2,09 miliardi di € a soli 891 milioni di € (una riduzione del 57%).
Finanziamenti persi, addio ai lavori ma triplicano i costi di LTF – Pressoché azzerati 1,63 miliardi di € di lavori per l’avvio del vero Tunnel di Base (57 km). 150 milioni di € dirottati su perforazioni (non previste) nella cosiddetta Galleria di Saint Martin La Porte. Alle stelle il costo di LTF (oltre 75 milioni di €), “premiata” per la sua gestione fallimentare del contributo europeo, dimezzato dalla Commissione.
LTF cominciò a scavare quando già sapeva di non finire nei termini – Quando cominciano a scavare la Galleria de La Maddalena a Chiomonte, LTF e i due Governi sanno perfettamente che il contributo è stato dimezzato, che il termine previsto (fine 2016) andrà ben oltre il 31 dicembre 2015 e che tutte le spese effettuate dopo tale data non saranno ammesse dall’Unione Europea.
La Galleria di Chiomonte a metà? La talpa va passo di lumaca – Scavati 641 metri su 7451 totali. Ad oggi la “talpa” di LTF ha viaggiato a 2,5 metri al giorno (anziché i 10 previsti). Anche a velocità doppia, al 31 dicembre 2015 risulterà scavata solo metà galleria; tutta solo a febbraio 2018 (al di fuori dei termini del contributo europeo). L’UE paga la galleria completa, si rischiamo ulteriori perdite di contributi.
“Difficoltà amministrative e tecniche”, altro che No Tav – La Commissione Europea “registra un notevole ritardo dovuto a difficoltà amministrative e tecniche”, ovvero a carico del promotore LTF e dei Governi Italiano e Francese. I ritardi accumulati e le conseguenti riduzioni di finanziamento, da parte della Commissione Europea, non sono pertanto dipesi dal Movimento No Tav come, invece, sostengono la Procura della Repubblica ed il Tribunale di Torino nel qualificare quale atto di terrorismo il danneggiamento di un compressore.
La linea esistente prima di una nuova Torino – Lione: una buona notizia – “Infattibilità politica di proporre la costruzione di una nuova linea senza fare tutto il possibile affinché quella esistente torni a essere la principale arteria di trasporto in seguito ai lavori di ampliamento nel traforo ferroviario del Fréjus/Moncenisio”. A dirlo non è il Movimento No Tav bensì la Piattaforma del Corridoio Torino-Lione (Brinkhorst, Virano, LTF, i Governi…). Il Movimento NO TAV lo dimostra da anni, dati alla mano: la linea esistente è ampiamente sotto utilizzata non ostante il suo recente adeguamento che consente oggi il passaggio di treni merci di ogni tipo e dimensione. Anziché usare il Tav per fare carriera, i politici riflettano su quello che dicono.
Il patto del silenzio della burocrazia europea – Fino ad oggi la Decisione C(2013) 1376 della Commissione Europea è rimasta nascosta al legittimo controllo dei cittadini contribuenti. Solo la pressante azione del Movimento No Tav ha permesso di squarciare il velo sull’insuccesso di LTF e delle politiche dei Governi Italiano e Francese. Continua lo scandalo del silenzio sulla gestione della Torino-Lione, il Movimento No Tav prosegue la sua azione di garanzia.

Controsservatorio Valsusa

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Mag 052014
 

E’ uscito nei giorni scorsi il primo quaderno del Controsservatorio Valsusa:

Come si reprime un movimento: il caso TAV
Analisi e materiali giudiziari
a cura di Livio Pepino

edizioni Intra Moenia

(vedi la scheda del libro)

il Controsservatorio Val Susa ha deciso di dar vita a una collana di quaderni di controinformazione, reagendo ai silenzi e alle deformazioni della grande stampa, scritta e parlata. Il primo quaderno affronta, con analisi di esperti e materiali giudiziari inediti, il tema della repressione in atto del Movimento No TAV, compendiata ormai in oltre cento procedimenti con quasi mille imputati e imputazioni giunte a evocare i fantasmi del terrorismo. Superfluo dire che il problema va ben oltre i confini della Val Susa…

Cinque cose che vanno peggio dopo l’ingresso degli Ogm in India

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Apr 192014
 

Da un articolo di Vandana Shiva e pubblicato da “La Stampa” del 19/04/14

“Il controllo dei semi, primo anello della catena alimentare e fonte della vita, è la questione centrale, e la mia più grande preoccupazione. Quando un’azienda controlla un seme, controlla la vita, compresa quella dei nostri agricoltori. Monsanto e i suoi uomini di marketing stanno cercando disperatamente di scollegare l’epidemia di suicidi degli agricoltori in India dal suo controllo crescente della fornitura di sementi di cotone….” continua a leggere su… http://www.lastampa.it/2014/04/19/blogs/madre-terra/cinque-cose-che-vanno-peggio-dopo-lingresso-degli-ogm-in-india-RpaFa7fj4SSIZksTjh1rML/pagina.html